Le vaccinazioni del cane

Quali sono le malattie per le quali è possibile effettuare la vaccinazione?

Le malattie per le quali è possibile e consigliabile effettuare la vaccinazione sono:

  • Parvovirosi o gastroenterite infettiva:

Determina una grave diminuzione di globuli bianchi ed una gravissima gastroenterite emorragica (diarrea emorragica e vomito)

  • Cimurro:

Determina alterazioni dell’apparato respiratorio e del sistema nervoso.

  • Epatite infettiva (CAV-1, CAV-2):

Colpisce il fegato causando danni gravi (spesso permanenti). Ceppo virale differente da quello che colpisce l’uomo.

  • Virosi respiratorie (Laringotracheite, Parainfluenza):

Provocano gravi forme di polmonite ed epidemie di tosse.

  • Leptospirosi:

Determina una grave insufficienza epatica e renale. È trasmessa principalmente da topi infetti che inquinano le acque con le urine.

Tali malattie possono colpire tanto il cucciolo quanto l’animale adulto non regolarmente vaccinato. Si tratta di malattie piuttosto serie che causano gravi sofferenze e, nella maggior parte dei casi, portano a morte l‘animale.

N.B.: L’impiego dei vaccini ed i programmi vaccinali devono essere sempre effettuati da un medico veterinario. Ciò per due motivi: il primo di natura giuridica, per cui si può incorrere nel reato di “abuso di professione“, con conseguenze penali; il secondo di natura strettamente medica, in tal modo si garantisce la massima efficacia di un trattamento immunizzante il quale va eseguito nel contesto di una visita vaccinale (in cui si effettua una valutazione sanitaria generale dell’animale) proprio a causa della complessità della risposta immunitaria, che richiede una approfondita conoscenza di tutti i fattori che possono influenzarla (per es.: reazioni allergiche, shock anafilattico, vaccinazione in situazioni patologiche non evidenti o in soggetti stressati, presenza di parassiti intestinali, interazione con gli anticorpi materni, etc.)

Perché vaccinare

Il principale motivo per cui è consigliata la vaccinazione è che non esistono cure specifiche (eziologiche) per le malattie sopra menzionate. Nei casi in cui si presenta un soggetto ammalato, infatti, il veterinario può solo impostare una terapia di supporto che cerca di limitare i danni che tali microrganismi possono causare all’animale colpito.

Con la vaccinazione si stimola il sistema immunitario, che reagisce producendo anticorpi specifici contro i microrganismi che causano queste patologie. In una bassissima percentuale di casi potrebbe succedere che il sistema immunitario non reagisca adeguatamente, ma poiché nella maggior parte dei casi avviene il contrario, la vaccinazione è sempre fortemente consigliata.

Bisogna fare qualcosa prima di vaccinare?

Prima di ogni vaccino bisogna effettuare una visita sanitaria accompagnata da un esame coprologico. È, quindi, consigliato recarsi dal veterinario con un campione di feci per valutare la presenza di parassiti intestinali. È pratica comune, tra i proprietari, somministrare vermifughi o vermicidi ad ampio spettro senza aver individuato se vi sono parassiti intestinali ed, eventualmente, quali. Si tratta di una consuetudine non corretta, in quanto pur essendo minimi gli effetti collaterali di tali farmaci, non ha alcun significato medico effettuare una terapia parassitaria senza avere la certezza della presenza e del tipo di parassita. È molto più corretto individuare il parassita e somministrare il farmaco adeguato.

Come e quando vaccinare

Il problema relativo ai protocolli vaccinali è stato ridiscusso più volte. Attraverso lo studio di numerose pubblicazioni scientifiche si è cercato di standardizzare la profilassi vaccinale del cane.

Poiché le malattie da vaccinare sono molte, possono essere utilizzati vaccini monovalenti o polivalenti: in entrambi i casi, una sola iniezione non basta a scatenare la risposta immunitaria. Occorrono infatti richiami a distanza di 2-4 settimane, se il soggetto non ha mai avuto contatto con l’antigene, o semestrali/annuali, a seconda delle malattie, nel caso il soggetto sia già stato vaccinato regolarmente la prima volta.

La vaccinazione del cucciolo

Il cucciolo va vaccinato dopo il 60° giorno di vita (tranne nei soggetti a rischio in cui tale periodo può essere anticipato). In generale vale la regola vaccino/richiamo a distanza di 2-4 settimane.

Per la vaccinazione contro la Parvovirosi, è stato dimostrato che vi è interferenza con gli anticorpi materni fino alla 18^ settimana di vita e per questo non basta un solo richiamo, ma andrebbero garantiti richiami fino al superamento dei 4 mesi e mezzo di età. I soggetti vaccinati con vaccino vivo attenuato in età inferiore alle 4 – 5 settimane di vita possono contrarre una miocardite da Parvovirus che può sfociare in gravi conseguenze, provocando persino la morte del cucciolo.

Il vaccino contro il Cimurro, in maniera simile a quello contro la Parvovirosi, può dare interferenza con gli anticorpi materni fino alla 14^ settimana di vita, pertanto i richiami vanno effettuati fino al compimento del 4°mese di età.

Il vaccino per la Leptospirosi va effettuato sempre dopo i 60 giorni, poiché la vaccinazione in soggetti di età inferiore ai 2 mesi può provocare reazioni allergiche o problemi renali di varia entità. Inoltre, per una adeguata copertura vaccinale, vanno effettuate 3 – 4 somministrazioni di richiamo. Ciò garantisce una immunità di durata variabile tra gli 8 e i 12 mesi: in questo caso andrebbero quindi effettuati richiami annuali. Invece, nei soggetti a rischio (cani da caccia, da pastore, da guardia o che vivono in zone in cui possono essere presenti topi), i richiami vanno effettuati con cadenza semestrale.

La vaccinazione dell’adulto

Quando bisogna vaccinare per la prima volta un cane adulto, o comunque di età superiore ai 5 mesi, basta effettuare un vaccino polivalente ed un richiamo a distanza di 2-4 settimane la prima volta, poi effettuare richiami semestrali/annuali a seconda delle malattie. Allo stesso modo vanno trattati quei soggetti che non hanno effettuato regolarmente le vaccinazioni nel corso degli anni, i quali non hanno, quindi, una adeguata copertura immunitaria.

P.S.: E’ stata esclusa da questa informativa la vaccinazione contro il virus della Rabbia poichè tale malattia risulta assente in Italia. La vaccinazione deve essere effettuata obbligatoriamente per coloro i quali intendono viaggiare col proprio animale all’estero. Si consiglia di chiedere al proprio Veterinario il miglior protocollo per il proprio cane.

Bibliografia

1. Farina – Scatozza, Malattie infettive degli animali, UTET

2. S. J. Ettinger, E. C. Feldman, “Trattato di Clinica Medica Veterinaria”, Seconda Edizione Italiana sulla

Quinta Americana, Ed. Antonio Delfino,

3. S. Bo, Manuale di malattie infettive del cane e del gatto, SCIVAC

4. Prontuario SCIVAC