Il cucciolo

Il nuovo arrivo

Sin dai primi giorni occorre far ambientare il vostro nuovo amico. Mettergli a disposizione un ambiente ricco di stimoli ed un compagno di giochi, che potete essere voi stessi od un altro cane, lo aiuterà nella socializzazione e nell’apprendimento. Il cucciolo deve avere sempre a disposizione acqua pulita, preferibilmente in ciotole di acciaio inossidabile. È bene utilizzare giochi specifici per il cane e limitare l’accesso ad ambienti potenzialmente pericolosi, come dispense, zone con cavi elettrici, detersivi ed altre sostanze tossiche.

Si tenga presente che il cucciolo non è un peluche e non va trattato come tale, tenendolo sempre in braccio o giocandovi continuamente. Se vi sono bambini in casa, date dei tempi per il gioco e siate sempre presenti quando interagiscono col cucciolo. Inoltre è importante ricordare che il piccolo passerà la maggior parte del tempo dormendo, a tal fine è utile creargli uno spazio (una cesta o una cuccia, a seconda della taglia) riparato e confortevole e non disturbarlo mentre dorme chiamandolo per attirare la sua attenzione.

L’educazione

Scegliete un nome breve ed associatelo sempre ad ogni “ordine”. Il primo passo nell’educazione del cucciolo è fargli capire il “NO“: questo comando va dato in maniera secca, senza bisogno di alzare il tono della voce. Va utilizzato correttamente e coerentemente: quello che viene vietato adesso non deve essere permesso tra qualche ora, altrimenti il cucciolo imparerà che insistendo otterrà il suo scopo!

Altra cosa importante sono i bisogni. Partendo dal presupposto che un cucciolo, al pari di un neonato, non ha il completo controllo della vescica, bisognerebbe portarlo fuori frequentemente (6-8 volte al giorno), rientrando in casa solo dopo aver fatto il necessario e averlo premiato con qualche carezza. Non vi stupite se, al rientro dal lavoro, troverete qualche “regalino“. È fondamentale non rimproverare il cucciolo quando rincasate, poiché assocerebbe il rimprovero al vostro rientro e non ai bisogni fatti chissà quanto tempo prima!

Fornitegli il cibo quattro volte al giorno in ciotole di acciaio inossidabile, preferibilmente sempre nello stesso luogo. Con l’ausilio dell’alimento potrete insegnarli il comando “seduto”: tenendo la ciotola piena di cibo in mano, date il comando “seduto” una vota ed in maniera chiara, se non capisce, ripetetelo spingendo leggermente il posteriore verso terra, una volta seduto, presentate la ciotola, che riconoscerà come premio. Non abbiate fretta che impari ma abbiate molta pazienza e, soprattutto, preferite il binomio “obbedienza-premio” a quello “disobbedienza-punizione”, vedrete che col vostro cucciolo vi sarà molto feeling e obbedirà più volentieri ai comandi!

La salute

Non appena preso il cucciolo, sarebbe opportuno far effettuare una visita sanitaria presso il vostro Veterinario di fiducia. Egli ne valuterà le principali funzioni organiche e vi porrà alcune domande (anamnesi) riguardo la provenienza, il luogo in cui vive, l’alimentazione, etc. Alla prima visita, portate con voi un campione di feci, in modo che il Veterinario possa evidenziare o meno la presenza di parassiti intestinali attraverso un esame microscopico ed intervenire di conseguenza.

Le vaccinazioni devono essere effettuate o prescritte da un Medico Veterinario, sia perché si potrebbe incorrere nel reato di “abuso di professione” (solo i Medici Veterinari sono abilitati alla prescrizione e/o somministrazione di farmaci a scopo profilattico e terapeutico), ma soprattutto affinché vi sia una riduzione dei rischi e sia effettuato un corretto protocollo vaccinale in ottimali condizioni di salute. Esse andrebbero cominciate dopo il 60° giorno di età se il cucciolo è nato da genitori regolarmente vaccinati ed è stato allattato dalla madre. In caso di soggetti a rischio (trovatelli, nati da genitori non vaccinati, etc.) la vaccinazione può essere anticipata.

È possibile rinvenire la presenza di parassiti esterni (pulci, zecche, etc.) in questo caso potete chiedere consiglio al Veterinario su quali prodotti antiparassitari utilizzare, poiché alcuni possono contenereprincipi tossici per i cuccioli.

L’alimentazione

Una corretta dieta, fornirà al vostro cucciolo tutti i nutrienti in grado di favorire un ottimale sviluppo muscolo-scheletrico. Questo significa che bisogna somministrare in maniera adeguata e correttamente proporzionata i vari principi nutritivi. Il modo più semplice e consigliato dalla maggior parte dei Veterinari è quello di nutrire il cucciolo, nel corso del suo sviluppo, con alimenti confezionati di alta qualità, evitando marche sconosciute con prezzi allettanti.

Il cucciolo non è né una pattumiera da riempire con avanzi e scarti, né tanto meno un principino da rimpinzare con dolciumi vari. L’errore più comune che si può compiere è di aggiungere alla razione di mangime altro cibo (per esempio parti di carne), al fine di rendere il tutto più appetibile. Ciò porta inevitabilmente a rendere squilibrato il pasto, non garantendo più un corretto apporto nutrizionale. Tale situazione potrà condurre a problemi gastroenterici immediati (vomito, diarrea, costipazione, etc.) o, nel corso degli anni, a patologie sistemiche di varia entità. In molti casi il cucciolo sarà stimolato a lasciare il cibo confezionato perché imparerà presto che col suo comportamento prima o poi arriverà nella ciotola qualcosa di più appetibile.

Inoltre, sarebbe sempre il caso di chiedere al Medico Veterinario, se non si volesse somministrare un alimento confezionato, di formulare una dieta specifica per l’accrescimento del cucciolo, al fine di evitare la somministrazione di pasti carenti o eccessivamente ricchi di determinati nutrienti e la somministrazione di alimenti potenzialmente tossici per il cucciolo!

Infine è fondamentale evitare di porgere cibo dalla tavola sia perché rompe l’equilibrio nutrizionale, sia perché può favorire il sovrappeso e l’abitudine di mendicare.

Bibliografia

1. Iracka J., Heath S., Muller G., Halsberghe C., 2006: Approccio comportamentale all‘obesità canina.

2. Lewis, Morris, Hand,: Dietetica Clinica del Cane e del Gatto, Vol. III

3. Case L. P.; Carey D.P.; Hirakawa D.A. L’ alimentazione del cane e del gatto Milano, 1997- Mosby

4. S. J. Ettinger, E. C. Feldman, “Trattato di Clinica Medica Veterinaria”, Seconda Edizione Italiana sulla Quinta Americana, Ed. Antonio Delfino.